La Tavola di Silvio

La tavola di Silvio.

(estratto dallo scritto di Silvio Ceccato "Il primo risveglio")

  1. Fra le attività separate nell'uomo, ed anche nell'animale, una distinzione appare di grande importanza. Si dispone di un'attività con la quale si modificano le cose, come quando si impasta il pane; e di un'attività con la quale si costituiscono le cose, come quando si contano i pani.
    La prima, al cessare, lascia un segno. La seconda no. Per esempio, del legno bruciato resta la cenere; ma nel contare i pani, 1,2,3, o I, II, III, dei pani non cambia alcunché.

  2. Anche nell'operare costitutivo si puòparlare di un'attività e dei suoi risultati. Si tratta però di una distinzione che concerne l'operare in corso, in fieri, e l'operare compiuto, in facto.
    L'attività  é attenzionale, mentale. I risultati sono (in ricordo di Immanuel Kant, che ne colse alcuni) le categorie mentali, o semplicemente le categorie.

  3. Nella percezione, l'attività attenzionale si applica all'operato di altri organi, e dà  luogo ai percepiti, é presenziatrice; quando lo precede dà  luogo alle rappresentazioni, é presentatrice.

  4. Come ogni altra attività , nell'organismo in cui si tiene, essa, può venir considerata sia motrice che mossa, secondo una rete di dipendenze ed interdipendenze.

  5. In particolare questa duplice direzione interessa la parola, in obbedienza agli impegni semantici: motrice nella parola, nell'espressione; mossa nella parola, nell'ascolto, nella comprensione.

  6. L'attenzione corrisponde ad un organo pulsante, che fornisce le unità  discrete degli stati di attenzione, o attentivi o attenzionali. La loro durata si aggira sul mezzo secondo, oscillando dal decimo di secondo al secondo e mezzo.

  7. Soprattutto oltrepassando queste durate si avvertono ripercussoni sul resto dell'organismo, per lo più spiacevoli.

  8. La localizzzazione spaziale dei risultati dell'attenzione combinati con l'operato di altri organi, li rende fisici; ripresi dalla localizzazione nel resto dell'organismo, li rende psichici (un chiarimento sarebbe venuto in seguito)

  9. Gli stati di attenzione possono venire combinati fra loro, nelle categorie mentali.

  10. Le categorie mentali sono quindi analizzabili in questi stati, loro numero, moduli di combinazione, e ordine di ingresso.

  11. Partendo dalla parola, l'analisi del suo significato per lo più non si esaurisce in questi stati di attenzione.

  12. Sia per la combinatoria degli stati di attenzione, sia per la loro applicazione all'operato di altri organi, la mente deve disporre di una sorgente di energia (energia nervosa?).

  13. L'unità della sorgente garantisce la cosiddetta unità  di coscienza.

  14. Fra le variabili dell'energia attenzionale figura l'intensità. Fra le variabili degli stati e delle combinazioni, la loro durata.

  15. L'operare trasformativo e quello costitutivo all'inizio dovevano essere svolti unitamente, simbioticamente, e dovevano essere separati soltanto in seguito, come operare mentale, fisico e psichico.

  16. Si deve all'attività  attenzionale, e non alla percezione, la nascita della negazione, che dev'essere quindi preceduta da una positività .

Si trattava di appunti, provvisori, affinché il ricordo del sogno non si dissolvesse.

Login utente